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L’importanza della vista e l’Ipovisione

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L’importanza della vista e l’Ipovisione

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econdo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS WHO) l’ipovisione e’ in costante crescita in tutto il mondo , tanto da costituire un problema prioritario per i servizi sanitari di tutti i Paesi, siano essi in via di sviluppo o industrializzati.

L’OMS ha stimato infatti che nel Mondo ci siano 285 milioni di persone con gravi problemi di vista e di questi 39 milioni sono ciechi e 246 milioni sono ipovedenti.

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L‘importanza della vista e del benessere di tutto l’apparato visivo e’ tale che si stanno mettendo in atto sempre più azioni congiunte per favorire la definizione di percorsi diagnostico – terapeutici e screening appropriati.

La vista e’ il bene piu’ prezioso per gli ITALIANI  ma 1 su 3 non sa ben definire cosa e’ l’ipovisione , mentre la CECITA’  e’ assolutamente al primo posto come GRAVITA’ percepita, precedendo addirittura il cancro.

La VISTA e’ il bene piu’ prezioso secondo la popolazione intervistata perche’:

ci permette di leggere (42%)

ci permette di vedere la natura (34%)  

ci permette di scoprire il mondo intorno a se (27%) 

ci permette di vedere i propri CARI (27%).

Cosa succede in ITALIA?

Nel nostro Paese la cataratta colpisce:

  • 8,5%     della popolazione tra i 70 ed i 74 anni,
  • 12,4%   della popolazione tra i 75 e gli 80 anni,
  • 17,1%   della popolazione dopo gli 80 anni.

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Sempre in Italia abbiamo:

  • 550.000 pazienti affetti da GLAUCOMA
  • 233.000 pazienti affetti da Degenerazione maculare di forma umida (AMD), con una incidenza                                                                                                di 36.000 nuovi casi l’anno
  • 44.000  sono invece le persone affette da edema maculare diabetico.

L’ipovisione ha un forte impatto individuale e sociale, perche’ riduce fortemente l’autonomia, limitando la liberta’. Un ipovedednte e’ un paziente che ha una acuita’ visiva molto ridotta (tra 1/20 e 3/10) in pratica non riconosce ad un metro un oggetto che una persona normale (emmetrope) riconosce a 20 metri.

Infine non dobbiamo dimenticare che  i pazienti ipovedenti hanno un rischio di cadere nella DEPRESSIONE tre volte in più rispetto alla media, hanno occasione di imbattersi in un ostacolo e cadere 2 volte più della media, ed infine vanno incontro a fratture dell’anca da 4 a 8 volte in più.

Diventa allora sempre piu’ necessaro e di vitale importanza indicare e sostenere  campagne di sensibilizzazione  non solo sul benessere visivo, sulle misure di prevenzione sempre più precoci, sui percorsi diagnostico terapeutici sempre più collaudati, per arrivare al 2020 , anno mondiale della vista , anzi della buona vista e della salute dell’apparato visivo , a vedere o mantenere i 20/20 (venti ventesimi del mondo anglosassone) o i 10/10 di noi europei.

 

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Dr. Roberto Lietti

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Dr. Roberto Lietti - Medico Chirurgo - Specialista in Oculistica - Email: r.lietti@bluvision.net
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